giovedì 14 febbraio 2008

GRAZIE FRANCESCO - LETTERA APERTA A FRANCESCO STORACE





Caro Francesco
Io non ti conosco ma ti volevo ringraziare come si fa con un amico di vecchia data perché hai dato dignità ed onore ad una destra che aveva smarrito la sua identità ed ogni traccia di orgoglio.
Per anni ci siamo dovuti quasi vergognare delle nostre radici, abbassare i toni, dire la metà di ciò che avremmo voluto, considerarci i fratelli poveri ed incolti di coloro che frequentano i salotti buoni e ci siamo trovati costretti ad abbracciare il moderatismo di alcuni perché così si fa.
Il tuo merito, e per questo ti ringrazio, è quello di aver svegliato la destra dal torpore e dall’autocondanna che si era inflitta e dall’autoghettizzazione delle proprie idee.
Devo dire che sono paradossalmente contento del mancato accordo con il PDL perché finalmente siamo più liberi di dire ciò che pensiamo con l’orgoglio della lealtà ai valori di sempre e con l’immoderazione che ci contraddistingue.
Non siamo degli estremisti ma finalmente smettiamo di partecipare al circo dei neodemocristiani che approcciano i problemi della gente in maniera moderata e non radicale , il che equivale a dire in maniera inefficace.
Penso di interpretare il pensiero di molti di noi se invio un immenso vaffanculo alle due facce della stessa medaglia: il PD ed il PDL.
Perdonami per la volgarità ma sappi che essa non è fine a se stessa ma è il frutto del rancore verso una politica che si contrappone sul nulla , parla del nulla, ha identiche inconsistenti soluzioni e sembra guidata da uno stesso burattinaio o grande occhio amico dei banchieri ed affamatore della povera gente.
Chiaramente sono pronto agli anatemi ed alle accuse di neofascismo che puntualmente piombano sul capo di chi non si adegua alle regole imposte dalla massoneria e dai potentati economici di cui i sedicenti politici sono dei meri esecutori .
Vorrà dire che ci assumeremo il rischio di eventuali ritorsioni da parte di chi ha letteralmente prostrato gli Italiani rendendoli imbelli ed assuefatti ai guasti cui la finta politica ha assoggettato la nostra mortificata Patria.
Se io assisto alla gente della mia generazione letteralmente annichilita e preoccupata dal futuro, non posso rimanere in silenzio.
Se io vedo i giovani ricattati dall’arma del precariato selvaggio ed oltretutto affamati da un capitale senza scrupoli, non posso tacere.
Se mi accorgo che siamo la prima generazione che sta peggio dei nostri padri vuol dire che qualcosa non funziona.
Se io vedo i genitori che si vergognano perché il carovita li ha resi incapaci di avere risorse per aiutare i figli mi devo ribellare.
Se gli anziani dopo una vita di lavoro sono condannati alla povertà ed all’indigenza, devo reagire.
Se nella mia Patria non si può parlare di signoraggio monetario mentre non ci sono risorse per assicurare un servizio sanitario e sociale degno di questo nome, capisco che è arrivata l’ora di rovesciare il tavolo.
Se la classe dirigente fa politica in modo macabro ed ipocrita sul problema casa mentre la nostra Gente affoga nei debiti, non posso non chiedermi perché il pallino rimane in mano agli immobiliaristi ed agli speculatori mentre lo Stato non entra nel mercato immobiliare calmierando i prezzi verso il basso.
Se la sicurezza diventa uno slogan buono da tirare fuori solo quando muore la Signora Reggiani a Tor di Quinto io mi indigno.
So benissimo che sono problemi che ti stanno a cuore e mi rendo conto che se tu non fossi stato un galantuomo saresti potuto rimanere dov’eri a fare il politico a vita.
Ti ringrazio perché mi hai dato la speranza che la politica possa cambiare e che quei valori che, da mio nonno in poi , la mia famiglia ha difeso subendo discriminazioni, sono ancora veri ed attuali.
Grazie per avermi dato l’entusiasmo per difendere posizioni scomode .
Xxxx Xxxxxxxxx (alias Geronimo)

venerdì 25 gennaio 2008

ADDIO INCAPACI !!!




Mentre Padoa Schioppa sonnecchia al Senato, finalmente gli Italiani si liberano del peggior Governo della Storia repubblicana.
Mi passano in mente le immagini di questa sgangherata coalizione il cui epilogo ( sputi, aggressioni e compravendite di senatori) è esemplificativo di un malgoverno durato fin troppo.
Non posso non ricordare che questo è il Governo più inquisito degli ultimi Anni ( Prodi, Visco, D’Alema, Verzaschi, Mastella ecc) e mi vien da ridere se solo penso al fango gettato sulla presunta situazione giudiziaria del precedente Esecutivo.
In questo momento di amarcord non posso non citare le porcate di Visco ai danni della GDF che indagava su Unipol, le intercettazioni di Fassino e D’alema che evidentemente non hanno la stessa dignità penale di quelle fatte ai danni di Sandra Lonardo, la tirannia fiscale di Padoa Schioppa, l’ambiguità dei ministri sinistri che scendevano in piazza con chi contestava il Governo onde poi essere IL GOVERNO.
Una buffonata governativa durata anche troppo il cui epilogo non ha come padri Mastella e Dini ma Veltroni.
E’ chiaro che se L’Udeur concede al Governo un appoggio esterno e contestualmente il Sindaco di Roma dice di volersi presentare da solo alle elezioni e finge di inciuciare con Berlusconi, tale mossa è volta a creare tensioni nella maggioranza e far cadere il Governo.
Dal canto suo, Prodi, per rendersi insostituibile, ha bisogno di una sfiducia ufficiale in Senato atta a certificare che in Parlamento L’unione non esiste più.
Prodi ha avvelenato i pozzi prima di andare via rendendo impraticabile la possibilità di fare un nuovo Esecutivo di Centrosinistra e tarpando le ali alle mire veltroniane di sostituirlo.
Una considerazione personale mi sia concessa sul Ministro Nicolais, affamatore degli Istituti dipendenti dal suo Ministero e personaggio inconsistente di cui non si sentirà certo la mancanza.
Non si capisce come mai il mercimonio fatto da Prodi ( la tratta dei senatori dissidenti con posti di lavoro ed incarichi vari) non abbia lo stesso rilievo penale di quello di Berlusconi ma questo è il solito discorso della crisi di giustizia di questo strano Paese.In definitiva finalmente questa banda di incapaci ha tolto il disturbo insieme ai suoi nani, ballerine, amici dei viados e transgender.