martedì 16 giugno 2009

LE SOLITE CAZZATE PRE ELETTORALI



Tratto da Repubblica


ROMA - La Procura di Roma ha chiesto al Tribunale dei Ministri di archiviare l'inchiesta sui voli di Stato, per la quale è indagato per abuso d'ufficio il premier Silvio Berlusconi. Questo perché, secondo i magistrati della capitale, su ciascuno dei sei voli sui quali si era puntata l'attenzione dell'ufficio del pubblico ministero era presente una persona autorizzata a usufruire del volo. E poi perché, sempre a loro giudizio, esiste una costante giurisprudenza sull'ospitalità a bordo in simili occasioni. A firmare la richiesta, i pubblici ministeri Simona Maisto, Giuseppe Saieva e Ilaria Calò, il procuratore aggiunto Achille Toro e il procuratore capo di Roma Giovanni Ferrara. L'inchiesta, ricordiamolo, era nata a proposito dei trasferimenti aerei da e per Villa Certosa, concessa - come testimoniato dalle foto - anche a personaggi come il cantante Mariano Apicella. La richiesta di archiviazione, su cui si dovrà pronunciare il Tribunale dei Ministri, è stata motivata dalla Procura in base al fatto che, su tutti e sei i voli, c'era sempre una personalità titolata a fruire del collegamento aereo. I magistratui hanno citato anche la giurisprudenza sul tema, e in particolare una sentenza della Corte Costituzionale. Che, in una circostanza analoga, non ravvisò nè profili di rilevanza penale, nè danni erariali. In pratica, nonostante l'ospitalità data a estranei sia conclamata, e sebbene fosse in vigore un regolamento restrittivo voluto dal governo Prodi, la Procura ha valutato il caso dei voli di Berlusconi simile a quello che due anni fa coinvolse Clemente Mastella e Francesco Rutelli (allora ministri). In sostanza, non ci sarebbe stato un danno per lo Stato né un apprezzabile ingiusto profitto per Berlusconi.
OAS_RICH('Middle');
Ma il Codacons, che aveva sollevato la vicenda davanti alla magistratura, non ci sta. E annuncia che domani presenterà al Tribunale dei Ministri opposizione all'archiviazione.

giovedì 11 giugno 2009


QUESTA ERA LA COMPAGNIA CUI PRODI VOLEVA CEDERE ALITALIA....





Aereo schiantato, Air France si interroga sul ruolo dei sensori
giovedì 11 giugno 2009 13:51


PARIGI (Reuters) - Air France non è ancora convinta che i sensori di velocità possano essere incriminati per la perdita di uno dei suoi aerei sull'Atlantico, ma rimpiazzerà quelli vecchi per precauzione.
Lo ha detto oggi l'amministratore delegato Pierre-Henri Gourgeon, spiegando ai giornalisti che Air France è sotto shock per il peggior disastro nei suoi 75 anni di storia, e che si attendono entro una settimana maggiori informazioni sullo schianto dell'Airbus 330, in rotta dal Brasile a Parigi con 228 persone a bordo.
Gli investigatori hanno detto che l'Airbus ha registrato incongruenti letture della velocità appena prima che i contatti andassero persi, avvalorando l'ipotesi che i piloti possano inavvertitamente aver volato alla velocità sbagliata.
Nei giorni scorsi, Air France ha riferito di aver notato in passato temporanee perdite di dati sulla velocità a causa del ghiaccio raccolto nei sensori e di aver accelerato il programma già previsto di sostituzione di questo tipo di strumentazione.
"Viste le circostanze, la prima sostituzione è stata fatta praticamente alla vigilia dell'incidente, di venerdì", ha spiegato Gourgeon, aggiungendo di "non essere convinto che i sensori di velocità siano la causa dello schianto".
La commissione d'inchiesta francese sull'incidente ha detto che è troppo presto per fissare qualsiasi possibile causa dello schianto, dicendo che ci sono solo due certezze: che l'aereo è stato colpito da una forte turbolenza prima dello schianto e che la lettura della velocità è incoerente.
Airbus ha negato quanto scritto da un giornale francese, secondo cui starebbe considerando di tenere a terra la sua flotta di aerei A330 e A340 in seguito al disastro, dicendo che sono sicuri per il volo.
I sensori di velocità sull'Air France A330 sono stati forniti dalla francese Thales, che ne ha prodotto due versioni. Un terzo modello fatto dall'americana Goodrich non è stato chiamato in questione.
Finora i soccorritori francesi e brasiliani hanno recuperato 41 cadaveri e resti dell'aereo nell'Atlantico, a circa 1.000 km dalla costa settentrionale brasiliana. Un sottomarino nucleare francese è alla ricerca delle scatole nere.