I fatti di questi giorni ci impongo una riflessione sul tema dell’immigrazione.
Come sono solito dire, diffido dei luoghi comuni per cui non mi impegnerò nel solito becero esercizio di chi, animato da furore ideologico, o vede l’immigrato come il fumo negli occhi o lo vede come una risorsa indispensabile.
Partendo da questo presupposto , non esiste una risposta alla domanda cruciale di questo post … o almeno l’unica risposta è: dipende.
Come in tutte le famiglie, anche una Nazione ha l’obbligo morale di selezionare gli ospiti da accogliere e da respingere al mittente.
In questo strano Paese, se solo si osa dire una cosa simile, si è immediatamente tacciati, dai fautori un po’ anacronistici delle braccia aperte a tutti i costi, come razzisti.
Purtroppo i metodi dei mondialisti da strapazzo, secondo i quali siamo tutti fratelli e se vieni da un posto il cui nome è impronunciabile sei più fratello degli altri, hanno prodotto la mattanza di Tor di Quinto che, per la verità , era stata preceduta da altri episodi efferati nei mesi scorsi.
Ma mentre le precedenti rapine in villa ad opera dei soliti romeni erano passate sotto silenzio per questione di opportunità politica ( chi glie lo dice ai rifondaroli che occorre un giro di vite sugli amati rom? … tiriamo a campare), nel momento in cui si è andato ad offuscare il finto paradiso del sindaco cineasta che accoglie tutti perché è buono, il leader del Pd ( fa il sindaco il segretario di partito, lo scrittore mediocre, l’amante di cinema, il doppiatore… manca solo che faccia anche la mignotta in Via Salaria) si è trasformato da mollicone innamorato del “migrante” in duro sceriffo censore dei romeni.
Per ora ha solo censurato i Romani ( riferito si agli abitanti di Roma che pagano le sue chiacchiere, sia a Prodi che si è visto commissariale come Capo del Governo) proponendo un decreto che secondo lui doveva riparare alla figuraccia rimediata ma che è ad impatto zero.
Poi, siccome è bravo solo a fare propaganda, ha preparato una campagna mediatica in base alla quale tutto ciò che è successo è colpa del solito Berlusconi (non lo accusano slo di essere l’autore materiale dei delitti… per ora).
Trovo innanzitutto di cattivo gusto alimentare la battaglia politica e lo scaricabarile in un momento simile e poi, se colpe esistono, sono tutte attribuibili ai due campioni del Pd.
Veltroni, come Sindaco di Roma, per compiacere i soliti benpensanti che dal loro salotto dei Parioli pontificano sulle porte aperte a tutti, con il suo solito fare ecumenico e ipocritamente terzomondista, ha trasformato la Capitale in un immenso accampamento rom che gli abitanti delle periferie sono costretti a sorbirsi, mentre lui specula in maniera macabra su tale immensa emergenza sociale facendola passare per gesto nobile della sua animella di Sindaco innovatore e nel contempo aperto e solidale.
Sull’innovazione ho i miei dubbi, mentre sulla solidarietà ho la certezza che è una vera e propria bufala.
Vi pare solidale uno che accoglie tutti senza avere i mezzi per poter assicurare il minimo indispensabile?
Vi pare solidale con i Romani un Sindaco che accoglie tutti ( delinquenti compresi) e li difende più dei suoi concittadini?
Vi pare solidale e buono un Sindaco che fa le notti bianche ed i cinefestival dimenticandosi che la Stazione di Tor di Quinto è una specie di ghetto buio ed isolato?
Vi pare solidale un Sindaco che di fronte al grido di dolore dei cittadini che mal sopportano la sua finta bontà ( le favelas che accolgono proprio tutti) non risolve il problema ma si esercita in omelie pretesche sul valore dell’accoglienza?
Ma vi pare accoglienza parcheggiare i disperati nelle baraccopoli e lasciare che la disperazione li porti in braccio al crimine organizzato?
Prodi, dal canto suo, è stato capace di sonnecchiare finanche su un problema grave come l’invasione rumena sia per tenersi stretta la sinistra massimalista che per naturale indole del Professore a dormire.
Poi, quando ( raramente) si sveglia, fa dei decreti d’urgenza che non risolvono veramente un tubo.
La verità è che un decreto come quello recentemente emanato sulla sicurezza è chiaramente frutto dell’incapacità propria di questo Governo ma è anche la prova provata che con questa maggioranza non si può governare.
Se di fronte all’esigenza di reagire nettamente ad una emergenza si devono fare mezzi provvedimenti per non offendere la sensibilità dei filantropi bolscevichi e se per coprire tale incapacità si attacca in maniera scomposta l’opposizione per compattare la Maggioranza contro il comune nemico, significa che siamo veramente alla frutta.
C’è una donna che è morta perché Roma ha preferito lavarsi la coscienza accogliendo e mimetizzando indiscriminatamente tutti e la sinistra sa solo dire che è colpa di Storace perché non ha ristrutturato la stazione di Tor di Quinto.
Ma lo sanno quelli della maggioranza che l’illuminazione della Stazione spetta al Sindaco?
E se anche ciò fosse vero perché Marrazzo in due anni di governo regionale non l’ha fatto?
E chi ha favorito per troppa bontà la creazione di campi nomadi?
E chi animato dalla stessa bontà ha dato del cafone e razzista a chi negli anni ( come per esempio il Presidente della XX Circoscrizione) ha osato dire che una situazione del genere era pericolosa?
Penso che il campione che ha realizzato tutto ciò si chiami Veltroni.
Anche la bugia in base alla quale è stato il precedente Governo a non prendere provvedimenti sull’emergenza romeni è davvero colossale.
Ricordo che la Legge Bossi Fini ha generato una mole di rimpatri senza precedenti e ricordo anche che i Romeni sono diventati ufficialmente comunitari nel Gennaio 2007... prima le priorità in tema di immigrazione erano altre.
Ad ogni modo, nel 2004 il precedente Governo aveva aderito alla moratoria promossa dall’Ue dichiarando di voler porre un vincolo all’ingresso dei cittadini dei nuovi Stati membri .
Il 27 Dicembre 2006 il Governo, a soli 4 giorni dall’ingresso di Bulgaria e Romania nell’Unione, come al solito per non turbare i buoni sentimenti della sinistra, ha allargato in maniera imbarazzante le maglie della moratoria, permettendo di fatto ai nuovi comunitari di entrare in Italia quasi per qualsiasi morivo.
Successivamente il Ministro Amato ha intimato ai Prefetti di non espellere i cittadini Romeni e Bulgari perché, interpretando male ( ???) le direttive Ue, secondo lui un cittadino comunitario non era espellibile.
Chiaramente tali provvedimenti sono stati un invito al gotha della delinquenza e della disperazione a venire in Italia, certi che l’ambiente era favorevole e compassionevole.
Fino ad arrivare al provvedimento farlocco nato sulle ali della tragedia, che ancora una volta antepone il furore ideologico della sinistra e l’equilibrio della coalizione alla sicurezza della gente.
Tale pacchettino sicurezza prevede che, nella maggior parte dei casi, si consegni al delinquente un foglio di espulsione sul quale c’è scritto che entro un mese deve lasciare l’Italia e che può fare ricorso avverso tale provvedimento.
Sono sicuro che il delinquente con quel pezzo di carta ci si pulirà il culo.
Cioè invece di accompagnare il malfattore di importazione alla frontiera lo si invita educatamente a togliere il disturbo… se vuole.
Ma poi non si capisce veramente perché si dovrebbe aspettare che gli immigrati , ancorché comunitari, delinquano prima di prendere provvedimenti.
Anche chi vive di espedienti e di stenti dovrebbe andare via sia per la sua inadattabilità alla nostra società che per la nostra impossibilità ad assicurare alcunché a tale individuo .
La sua condizione di disperazione lo porterà prima o poi o al degrado più assoluto o alla delinquenza… e ciò non lo si può permettere.
Dispiace solo che di fronte alla morte di una donna e di fronte alla violenza che quotidianamente il nostro popolo subisce, si debba sopportare anche la beffa di un simile provvedimento.
Come sono solito dire, diffido dei luoghi comuni per cui non mi impegnerò nel solito becero esercizio di chi, animato da furore ideologico, o vede l’immigrato come il fumo negli occhi o lo vede come una risorsa indispensabile.
Partendo da questo presupposto , non esiste una risposta alla domanda cruciale di questo post … o almeno l’unica risposta è: dipende.
Come in tutte le famiglie, anche una Nazione ha l’obbligo morale di selezionare gli ospiti da accogliere e da respingere al mittente.
In questo strano Paese, se solo si osa dire una cosa simile, si è immediatamente tacciati, dai fautori un po’ anacronistici delle braccia aperte a tutti i costi, come razzisti.
Purtroppo i metodi dei mondialisti da strapazzo, secondo i quali siamo tutti fratelli e se vieni da un posto il cui nome è impronunciabile sei più fratello degli altri, hanno prodotto la mattanza di Tor di Quinto che, per la verità , era stata preceduta da altri episodi efferati nei mesi scorsi.
Ma mentre le precedenti rapine in villa ad opera dei soliti romeni erano passate sotto silenzio per questione di opportunità politica ( chi glie lo dice ai rifondaroli che occorre un giro di vite sugli amati rom? … tiriamo a campare), nel momento in cui si è andato ad offuscare il finto paradiso del sindaco cineasta che accoglie tutti perché è buono, il leader del Pd ( fa il sindaco il segretario di partito, lo scrittore mediocre, l’amante di cinema, il doppiatore… manca solo che faccia anche la mignotta in Via Salaria) si è trasformato da mollicone innamorato del “migrante” in duro sceriffo censore dei romeni.
Per ora ha solo censurato i Romani ( riferito si agli abitanti di Roma che pagano le sue chiacchiere, sia a Prodi che si è visto commissariale come Capo del Governo) proponendo un decreto che secondo lui doveva riparare alla figuraccia rimediata ma che è ad impatto zero.
Poi, siccome è bravo solo a fare propaganda, ha preparato una campagna mediatica in base alla quale tutto ciò che è successo è colpa del solito Berlusconi (non lo accusano slo di essere l’autore materiale dei delitti… per ora).
Trovo innanzitutto di cattivo gusto alimentare la battaglia politica e lo scaricabarile in un momento simile e poi, se colpe esistono, sono tutte attribuibili ai due campioni del Pd.
Veltroni, come Sindaco di Roma, per compiacere i soliti benpensanti che dal loro salotto dei Parioli pontificano sulle porte aperte a tutti, con il suo solito fare ecumenico e ipocritamente terzomondista, ha trasformato la Capitale in un immenso accampamento rom che gli abitanti delle periferie sono costretti a sorbirsi, mentre lui specula in maniera macabra su tale immensa emergenza sociale facendola passare per gesto nobile della sua animella di Sindaco innovatore e nel contempo aperto e solidale.
Sull’innovazione ho i miei dubbi, mentre sulla solidarietà ho la certezza che è una vera e propria bufala.
Vi pare solidale uno che accoglie tutti senza avere i mezzi per poter assicurare il minimo indispensabile?
Vi pare solidale con i Romani un Sindaco che accoglie tutti ( delinquenti compresi) e li difende più dei suoi concittadini?
Vi pare solidale e buono un Sindaco che fa le notti bianche ed i cinefestival dimenticandosi che la Stazione di Tor di Quinto è una specie di ghetto buio ed isolato?
Vi pare solidale un Sindaco che di fronte al grido di dolore dei cittadini che mal sopportano la sua finta bontà ( le favelas che accolgono proprio tutti) non risolve il problema ma si esercita in omelie pretesche sul valore dell’accoglienza?
Ma vi pare accoglienza parcheggiare i disperati nelle baraccopoli e lasciare che la disperazione li porti in braccio al crimine organizzato?
Prodi, dal canto suo, è stato capace di sonnecchiare finanche su un problema grave come l’invasione rumena sia per tenersi stretta la sinistra massimalista che per naturale indole del Professore a dormire.
Poi, quando ( raramente) si sveglia, fa dei decreti d’urgenza che non risolvono veramente un tubo.
La verità è che un decreto come quello recentemente emanato sulla sicurezza è chiaramente frutto dell’incapacità propria di questo Governo ma è anche la prova provata che con questa maggioranza non si può governare.
Se di fronte all’esigenza di reagire nettamente ad una emergenza si devono fare mezzi provvedimenti per non offendere la sensibilità dei filantropi bolscevichi e se per coprire tale incapacità si attacca in maniera scomposta l’opposizione per compattare la Maggioranza contro il comune nemico, significa che siamo veramente alla frutta.
C’è una donna che è morta perché Roma ha preferito lavarsi la coscienza accogliendo e mimetizzando indiscriminatamente tutti e la sinistra sa solo dire che è colpa di Storace perché non ha ristrutturato la stazione di Tor di Quinto.
Ma lo sanno quelli della maggioranza che l’illuminazione della Stazione spetta al Sindaco?
E se anche ciò fosse vero perché Marrazzo in due anni di governo regionale non l’ha fatto?
E chi ha favorito per troppa bontà la creazione di campi nomadi?
E chi animato dalla stessa bontà ha dato del cafone e razzista a chi negli anni ( come per esempio il Presidente della XX Circoscrizione) ha osato dire che una situazione del genere era pericolosa?
Penso che il campione che ha realizzato tutto ciò si chiami Veltroni.
Anche la bugia in base alla quale è stato il precedente Governo a non prendere provvedimenti sull’emergenza romeni è davvero colossale.
Ricordo che la Legge Bossi Fini ha generato una mole di rimpatri senza precedenti e ricordo anche che i Romeni sono diventati ufficialmente comunitari nel Gennaio 2007... prima le priorità in tema di immigrazione erano altre.
Ad ogni modo, nel 2004 il precedente Governo aveva aderito alla moratoria promossa dall’Ue dichiarando di voler porre un vincolo all’ingresso dei cittadini dei nuovi Stati membri .
Il 27 Dicembre 2006 il Governo, a soli 4 giorni dall’ingresso di Bulgaria e Romania nell’Unione, come al solito per non turbare i buoni sentimenti della sinistra, ha allargato in maniera imbarazzante le maglie della moratoria, permettendo di fatto ai nuovi comunitari di entrare in Italia quasi per qualsiasi morivo.
Successivamente il Ministro Amato ha intimato ai Prefetti di non espellere i cittadini Romeni e Bulgari perché, interpretando male ( ???) le direttive Ue, secondo lui un cittadino comunitario non era espellibile.
Chiaramente tali provvedimenti sono stati un invito al gotha della delinquenza e della disperazione a venire in Italia, certi che l’ambiente era favorevole e compassionevole.
Fino ad arrivare al provvedimento farlocco nato sulle ali della tragedia, che ancora una volta antepone il furore ideologico della sinistra e l’equilibrio della coalizione alla sicurezza della gente.
Tale pacchettino sicurezza prevede che, nella maggior parte dei casi, si consegni al delinquente un foglio di espulsione sul quale c’è scritto che entro un mese deve lasciare l’Italia e che può fare ricorso avverso tale provvedimento.
Sono sicuro che il delinquente con quel pezzo di carta ci si pulirà il culo.
Cioè invece di accompagnare il malfattore di importazione alla frontiera lo si invita educatamente a togliere il disturbo… se vuole.
Ma poi non si capisce veramente perché si dovrebbe aspettare che gli immigrati , ancorché comunitari, delinquano prima di prendere provvedimenti.
Anche chi vive di espedienti e di stenti dovrebbe andare via sia per la sua inadattabilità alla nostra società che per la nostra impossibilità ad assicurare alcunché a tale individuo .
La sua condizione di disperazione lo porterà prima o poi o al degrado più assoluto o alla delinquenza… e ciò non lo si può permettere.
Dispiace solo che di fronte alla morte di una donna e di fronte alla violenza che quotidianamente il nostro popolo subisce, si debba sopportare anche la beffa di un simile provvedimento.
8 commenti:
Caro geronimo,raccolgo il tuo invito e commento sul tuo blog.Io non ti conosco personalmente e non so chi sei,ma da quello che leggo qui posso dedurre qualche particolare del tuo carattere.Tu apri un blog in cui chiedi di non assumere posizioni ideologiche,dogmatiche e populiste e poi tu sei il primo a fare delle tribune politiche contro la sinistra e il sindaco di roma.Ora,vedi,questo tuo blog mi risulta molto noioso e poco interessante,perchè è per niente originale e a senso unico,le tue sono critiche strumentali volte a denigrare una parte politica senza portare idee e contenuti.Con questo non voglio dire che la sinistra non è criticabile,anzi per me è una schifezza,ma mica mi invento un blog a senso unico come il tuo.Quindi questo sarà uno dei pochi commenti che leggerai perchè ho di meglio da fare(fortunatamente).Per ultimo ti informo che io non ho idee sessantottine,ma solo idee e valori che mi sono stati iculcati da genitori e cultura cattolica che parlano di convivenza civile e rispetto del prossimo,che sia straniero o no,ed anche di solidarietà e tolleranza,soprettutto per i più deboli(che i benestanti ne hanno meno bisogno),ed io non sono neanche credente,ma queste sono cose che predicava Gesù e da me condivise.Amen.
concordo con Mattia
Caro Mattia
mi spiace tu la prenda in questo modo... io non ne farei un fatto personale ma la metterei su un pacato confronto tra idee evidentemente differenti.
Vedi io non penso di doverti convincere, ma sono sinceramente disposto ad uno scambio di idee che , ritengo, abbiano eguali dignità
Detto questo, accetto la tua critica sulla eventuale pesantezza degli argomenti trattati perchè non mi metto certo a sindacare i gusti altrui.
Quello che mi riesce un po più difficile accettare è la critica di partigianeria.
Vedi Mattia adesso governa la Sinistra ed è l'unica a compiere degli atti ( gli atti di Governo) criticabili.
L'opposizione, in questa fase, mi riesce più difficilmente criticabile perchè non compie ne atti politici ( come la nascita del Pd) ne atti governativi su cui io mi possa cimentare nella critica.
Stai sicuro che al primo pallonetto, schiaccerò anche sull'opposizione.
In parte già l'ho fatto quando ho parlato della flessibilità e di Grillo e dell'antipolitica.
Quanto al tema di questo post, io ti inviterei a non porti come chi è dalla parte del più debole perchè forse non hai ben inquadrato chi è veramente debole.
Qui non c'è IL debole ma I deboli.
I deboli a mio avviso sono gli immigrati che vengono a cercare di vivere onestamente ed ai quali noi non riusciamo ad offrire nulla se nn condizion disperate ma ci laviamo ugualmente la coscienza facendo finta di accoglierli.
Ma è accoglienza quella delle baraccopoli in cui gli immigrati dividono il posto con i ratti?
Secondo me no e bisogna avere il coraggio ( anche per il loro bene) di nagare finte accoglienze quando esse sono impraticabili.
Aggiungo che il comportamento dei delinquenti di importazione indebolisce ancor di più la sicurezza degli immigrati onesti contro cui monta la diffidenza e l'odio senza motivi.
E chi( anche in questo caso) se non il governo avrebbe dovuto aderire alla moratoria a fine 2006 per limitare l'ingresso indiscriminato?
E chi se non il Governo avrebbe dovuto evitare di seguire Veltroni sulla strada del "volemose bene e famo entrà tutti perchè semo bbboni"?
Non dimenticare caro Mattia che i deboli sono soprattutto i cittadini italiani che al Nord come al sl sud subiscono violenze inaudite ( non solo ma soprattutto) da immigrati rumeni (e non) e provano rabbia perchè c'è uno Stato che non li difende.
Le statistiche parlano chiaro e ci dicono che l'insicurezza percepita dai cittadini cresce a dismisura ed i crimini compituti da rumeni ed extracomunitari in genere hanno subito nell'ultimo anno e mezzo, un picco pauroso.
Detto questo ti saluto e ti aspetto comunque sul mio blog.
Potrei risponderti che noi non accogliamo coloro che per varie ragioni scelgono di venire in italia.Potrei risponderti che noi siamo in qualche modo responsabili di queste situazioni,nel senso che se nel mondo ci sono tanti poveri,proprio poveri,non che non arrivano alla fine del mese,ma che non hanno idea di cosa siano i più comuni elettrodomestici oppure cosa voglia dire il termine"consumismo",ebbene è perchè "noi" viviamo delle vite privilegiate rispetto a "loro".Potrei risponderti che "noi" siamo qualche centinaia di milioni,mentre "loro" sono dei miliardi, e che cosi' probabilmente a breve qualche cosa deve cambiare per forza.Potrei risponderti che si,anche "noi" siamo deboli di fronte alla violenza ed ai soprusi,ma comunque molto meno deboli di "loro".Ed invece ti rispondo che io mi sono indignato per la reazione spropositata a quell'evento efferato,reazione che ha sfiorato,ed in qualche caso ha toccato,la xenofobia pura,condita di razzismo,luoghi comuni e poca moralità.Tutte cose che in questi casi si verificano sempre e che quindi il mondo politico italiano nella quasi totalità,consapevolmente ha cavalcato l'indignazione generale con fini puramente propagandistici.Tutti meno la sinistra radicale che ha cercato invece la moderazione.Ora tu mi insegni che la sinistra radicale non è certo campione di moderazione,ed allora cosa sta succedendo?Siamo forse al sovvertimento totale o forse alla fine della politica come la conoscevamo?Io rimango convinto che la sinistra radicale sola sia guardiana di valori ed etica che una volta erano di tutti noi indistintamente e che ora invece sono andati perduti nell'idiozia dilagante.
Io capisco i tuoi buoni sentimenti ma penso che sia necessaria un po di razionalità.
Secondo il mio parere l'approccio della sinistra massimalista ( la chiamo così altrimenti i radicali si incazzano) è quntomai anacronistico oltre che utopico.
Io mi rendo conto della povertà che esiste nel mondo ma se noi pensiamo da soli di risolvere i problemi del mondo accogliendo chiunque bussi alla nostra porta o tollerando chiunque si introduca illegalmente nel nostro paese, commettiamo un errore atroce.
Cosa pensi che succeda a chi entra in Italia ?
Noi non possiamo offrire nulla quindi o vivono di stenti come a casa loro o si dedicano alla delinquenza.
Siccome uno stato che voglia definirsi tale non può tollerare ciò, è opportuno porre un argine alle entrate indiscriminate.
Ho sempre dubitato di chi fa politica con i valori perchè i valori sono una cosa che dovrebbe essere condivisa mentre ci si può dividere sulle soluzioni.
Qui non è in dubbio il rispetto della dignità umana degli stranieri o il vincolo di solidarietà.
Qui sono in gioco le soluzioni per arginare un'ondata indiscriminata di accessi in Italia che ha innescatouna spirale di violenza incontrollata.
Qui è in ballo il decoro di chi entra e per un falso mondialismo e filantropismo viene accolto, per poi essere abbandonata al proprio destino perchè non si hanno risorse sufficienti.
Chi , come la sinistra massimalista, si riempie la bocca con l'accolgienza ( come se gli altri fossero un branco di bastardi egoisti) non spiega mai con ch e risorse si accoglie e come si fronteggia l'escalation di violenza degli immigrati soprattutto rumeni e marocchini ( sono le statistiche che parlano e non la mia xenofobia inesistente).
In definitiva fare i conti con il decoro urbano (le baraccopoli) con la dignità di chi entra ed è condannato all'esclusione ( a volte si autoesclude) e con la sicurezza della gente, per me non è una cosa da idioti.
Nessuno vuole caccirli in massa ... si dice solo che può esserci accolgienza compatibilmente con le risorse disponibili.
Si condanna all'espuslione chi si introduce irregolarmente ( perchè viola le leggi) e chi commette delitti non apprezzando l'accoglienza ricevuta.
Vorrei ricordare alls inistra massimalista che, quando si ha la responsabilità di governare, non è prudente fare della demagogia perchè poi la politica delle braccia aperte, se applicata come ha fatto Veltroni, porta dei guai seri... e chi vive a Roma come me lo sa bene
E Cirino Pomicino mi mise dietro la lavagna
Scritto da Nando dalla Chiesa
Friday 06 April 2007
E così Paolo Cirino Pomicino è andato all'assalto del sottoscritto. Lo ha fatto scrivendo al Corriere con toni e insinuazioni che non so francamente se il Corriere avrebbe pubblicato a parti invertite. Che è successo? E' successo che in una breve intervista sul codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione antimafia avevo proposto che esso non venisse limitato alle candidature ai consigli comunali e provinciali. Ma venisse esteso anche alle candidature al parlamento. E avevo aggiunto che altrimenti si continuerà con l'andazzo dei pregiudicati infilati nella commissione antimafia, citando il recente caso di Cirino Pomicino, appunto, e di Alfredo Vito. Che ci volete fare, mi sono abituato a smorzare il più possibile i toni quando faccio polemiche. Ma l'uso del termine "pregiudicato" mi è venuto spontaneo di fronte all'enormità simbolica della presenza di quei due signori in Antimafia. Be', l'esimio politico napoletano mi ha voluto rispondere al cubo. E si è prodotto in una serie di accuse. Ha detto che credo di essere un politico sol perché sono parlamentare. A parte che non sono parlamentare, mi fa piacere che Pomicino, con il suo metro, non mi consideri un "politico". E mi consideri, invece, un "predicatore" e un "quaquaraquà", ossia il peggio dell'umanità nella visione sciasciana del mondo. Meno piacere mi fa l'insinuazione che io abbia goduto, come lui, di finanziamenti illegali. Insinuazione fondata sul fatto che io non mi levai in piedi in parlamento quando Bettino Craxi, in segno di sfida, chiese di farlo a chi non avesse mai ricevuto soldi illegalmente. Pomicino riconduce l'episodio al luglio del '92. Ma secondo me ricorda male. Il fatto accadde, a mia memoria, nell'aprile del '93, quando Craxi si difese da cinque richieste di autorizzazione a procedere nei suoi confronti. Quella volta nessuno dei miscredenti si alzò in piedi. Ma solo per una forma di rispettosa pietà nei confronti di un uomo (Craxi) che si sentiva come un animale braccato, non certo perché avessimo la coda di paglia. Vedete che cuore tenero che hanno i "savonarola" o "giustizialisti". E poi gli viene rovesciato addosso come segno di colpa...
Infine Pomicino mi sfida a firmare una sua interrogazione sui mafiosi messi sotto protezione nonostante i loro reati. Immagino ce l'abbia con i mafiosi "pentiti" (e lo capisco). Ma queste interrogazioni spacciate per atti decisivi mi hanno un po' stancato. Tanto più che io, non essendo in parlamento, non posso firmare proprio niente. Pomicino chiude dichiarando, con riferimento a se stesso e alle ingiustizie che subisce, che in politica bisogna avere santa pazienza. A me pare che la santa (santissima) pazienza venga richiesta invece al paese nel suo complesso. Perché dopo avere visto ingigantire il proprio debito pubblico quando il "nostro" faceva -in quota andreottiana- il presidente della commissione Bilancio, ora l'Italia se lo deve anche vedere moraleggiare in parte di "vittima", mentre dichiara di non potere essere definito un "pregiudicato" perché dopo cinque anni dalla condanna si avrebbe diritto alla "riabilitazione". Mah, chissà che c'entra...Pregiudicato è chi ha riportato condanne penali. Che si ricordano o meno (o almeno: io ricordo o meno) in relazione all'arroganza o all'umiltà dell'interessato. Confido, in ogni caso, che sul Corriere sia pubblicata la mia replica.
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Commenti
che desolazione!
Scritto da kappa il 2007-04-12 13:08:33
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Gia' fa specie che uno come Pomicino faccia parte della commissione antimafia... ma che abbia anche da fare lezioni di moralita'!
D'altra parte che aspettarsi da uno che sulla sacrosanta campagna "Parlamento Pulito" di Beppe Grillo ha detto: "Lei confonde la politica con la giustizia"?
malaffare e disincanto
zi pietro sei un terrone con la zolla sotto la scarpa... un poveraccio, uno psicopatico... ma non hai una donna con cui sfogarti?
Quanto al tema del post , sono d'accordo anche se mi pare che la normativa nn consenta di cacciare gli immigrati ( come zi pietro) per motivi di indigenza...
tranne il terrone, condivido tutto il resto.
Non sono d'accordo su ciò che affermi circa la normativa europea.
la direttiva europea dice anche che
(16) I beneficiari del diritto di soggiorno non dovrebbero
essere allontanati finché non diventino un onere eccessivo
per il sistema di assistenza sociale dello Stato
membro ospitante. Pertanto una misura di allontanamento
non dovrebbe essere la conseguenza automatica
del ricorso al sistema di assistenza sociale. Lo Stato
membro ospitante dovrebbe esaminare se si tratta di
difficoltà temporanee e tener conto della durata del
soggiorno, della situazione personale e dell’ammontare
dell’aiuto concesso prima di considerare il beneficiario
un onere eccessivo per il proprio sistema di assistenza
sociale e procedere all’allontanamento. In nessun caso
una misura di allontanamento dovrebbe essere presa nei
confronti di lavoratori subordinati, lavoratori autonomi
o richiedenti lavoro, quali definiti dalla Corte di giustizia, eccetto che per motivi di ordine pubblico o di pubblica sicurezza.
DITEMI VOI SE UN ROM CHE ABITA IN UN CAMPO NOMADI DA ANNI E VIVE NON SI SA IN QUALI CONDIZIONI NON SIA UN ONERE POTENZIALE ECCESSIVO PER LO STATO E SE PER LUI NON POSSA SCATTARE L’ALLONTANAMENTO AI SENSI DEL PRESENTE ARTICOLO.
DITEMI SE LA SUA CONDIZIONE E’ TRANSITORIA
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